Progetto finanziato con la misura Brevetti + con fondi dell’Unione europea – NextGenerationEU
Infatti, materiali fibrosi e materie plastiche vengono altamente e comunemente usati in edilizia a fronte del loro basso costo e delle loro proprietà fisico-meccaniche, essendo materiali leggeri e versatili che permettono una favorevole velocità di posa in opera e installazione.
Inoltre, permettono di prolungare la vita utile delle messe in opera grazie alla loro elevata durata di vita media e resistenza alla corrosione.
Di contro, capita spesso che per tale tipologia di scarti sia difficile separare le componenti fibrose/plastiche dalle componenti puramente di natura cementizia (calcestruzzi, intonaci, malte ecc.), come capita spesso per alcuni pannelli isolanti caricati in polistirolo, rendendo lo scarto di per sé non riciclabile all’interno della filiera e oneroso da smaltire secondo i regolamenti vigenti, smaltimento che, di per sé, ha comunque un impatto ambientale.
Il processo che si intende sviluppare sopperisce a questa problematica, forte del fatto che tale tipologia di scarti gode dell’EoW “End Of Waste”, art. 184-ter c.2 del D.Lgs. n. 152/2006, che è la disciplina giuridica riguardante la cessazione della qualifica di rifiuto al termine di un processo di recupero, trasformandolo nuovamente in prodotto e quindi vendibile sul mercato.
Si intende quindi realizzare un ciclo di recupero diretto, nel quale materiali attualmente destinati alla discarica vengono recuperati ed utilizzati per la realizzazione di ulteriori tipologie di manufatti da parte delle stesse aziende che dispongono degli scarti o che sono chiamate a gestire materiali a fine vita.
Gli obiettivi del progetto corrispondono alle fasi principali in cui esso è strutturato:
Il progetto ha come obiettivo ultimo lo sviluppo di un materiale termoplastico tramite tecnologie ETE (Emulsified Thermoplastic Engineering), coperta da brevetto, nei suoi step di processo: macinazione, emulsificazione (procedimento di emulsione del polistirolo), a cui poi vanno aggiunte le diverse “cariche” minerali e/o plastiche tramite l’ultimo step di combinazione.
Le cariche sono diverse sia per caratteristiche chimiche dei materiali che per dimensioni e forme, e daranno luogo a prodotti differenti.
I prodotti che si ottengono possono essere utilizzati in qualsiasi genere di applicazione, non solo nell’industria del settore di provenienza dello scarto, ma anche nelle industrie di design, arredamento, ecc.
Il granulo ottenuto può produrre diversi vantaggi potenziali: